Mobili passanti, come (non) suddividere lo spazio

Le nostre case tendono sempre di più ad unire gli ambienti piuttosto che a separarli. Spesso per esempio la zona giorno consiste in un unico spazio comprendente al suo interno ingresso, cucina, zona pranzo e soggiorno. Come possiamo garantire ad ogni ambiente la sua privacy e la sua identità?

I mobili passanti possono essere un’ottima soluzione. Ma cosa sono? Si tratta di arredi bifacciali che vengono disposti in maniera libera all’interno di uno spazio, ovvero non appoggiati a muro e che hanno la funzione di separare in maniera parziale due ambienti. Sono validi sostituti di pareti e divisori fissi, quando non strettamente necessari, e rispetto ad essi consentono di filtrare la luce, generare una sensazione di continuità visiva all’interno dello spazio ed essere più funzionali poichè utilizzabili come arredi. I mobili passanti possono essere alti fino a soffitto, oppure alti poco più di un metro, fissi e ancorati a muro o soffitto oppure autoportanti e spostabili, disegnati su misura o acquistabili tra quelli presenti in commercio. Possono essere realizzati in cartongesso, in legno, in vetro, in metallo, avere caratteristiche più funzionali o decorative a seconda delle esigenze, avere ripiani come una vera e propria libreria o un mobile tv, ma anche armadiature e contenitori come un armadio o una credenza, o ancora ganci e tubolari come un appendiabiti.

Qualche idea per l’utilizzo dei mobili passanti? Guarda questo progetto e dai un’occhiata qui.

 

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